La fisica dei giocattoli

Questa mostra è nata da un'idea del Prof. Vittorio Zanetti, che nel 1992 ha realizzato la prima edizione a Trento, a cura del Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Trento. Tale esposizione è successivamente divenuta itinerante, toccando numerose regioni d'Italia e con qualche puntata anche all'estero (in Svizzera e Polonia).

I giocattoli in esposizione sono stati scelti perché, oltre ad essere divertenti, funzionano in base a principi fisici particolarmente interessanti. Vi è un itinerario adatto ai ragazzi delle scuole elementari e medie, un altro indicato soprattutto per i ragazzi delle scuole secondarie superiori; anche i visitatori al di fuori delle scuole sono stati numerosissimi. Alcuni giocattoli possono essere fatti funzionare direttamente dai visitatori, mentre altri, più complessi e fragili, solo dal personale autorizzato.

L'esposizione è costituita da circa settanta giocattoli che illustrano aspetti apparentemente paradossali di meccanica, ottica, termodinamica, astronomia, chimica ed elettromagnetismo. L'obbiettivo è quello di incuriosire e stimolare il visitatore sul mondo che ci circonda e sulle sue leggi, visualizzando i fenomeni in maniera semplice e familiare. In questo modo degli oggetti nati per far divertire, quali sono i giocattoli, possono servire anche per apprendere in maniera piacevole. Troverete ad esempio un simpatico papero-giocattolo che immerge ripetutamente il suo becco dentro un bicchiere pieno d'acqua e che sembra non avere bisogno di energia per compiere i suoi movimenti. Vi è poi una pallina da ping-pong che rimane in equilibrio su un getto d'aria, nonostante il buon senso dica che dovrebbe cadere in un battibaleno. Ed ancora, vi è una fila di pendoli che, quando viene urtata opportunamente, si comporta in maniera strana. Per non parlare delle trottole che si rifiutano di ruotare in un dato verso, ed anzi, se costrette a ruotare in quel verso, dopo un po' si ribellano ed invertono il loro senso di marcia.

Questi sono solo alcuni esempi per darvi un 'idea del tipo di oggetti esposti: giocattoli che mostrano un comportamento apparentemente magico, ma che sono perfettamente spiegabili con le leggi della Fisica e, come tali, comprensibili da chiunque abbia un po' di pazienza per apprendere il linguaggio scientifico. La scienza non è uno strumento per pochi «addetti ai lavori», ma costituisce parte integrante della nostra vita quotidiana; questa mostra mira proprio a stimolare le nostre domande sugli oggetti e sulle esperienze con cui ogni giorno abbiamo a che fare. In fondo la Scienza non è altro che un tentativo dell'umanità di capire il mondo che ci circonda.