Scuola dell'infanzia

 

Matematica con i BeeBot

progetto scientifico-didattico: dott. Andrea Maffia e dott.ssa Alice Lemmo

Corso rivolto alla scuola dell'infanzia e ai primi anni della scuola elementare. Si lavora sull'orientamento spaziale e vengono date delle prime indicazioni per un approccio alla misura. Beebot, piccolo robot a forma di ape in grado di muoversi, viene presentato come esempio di artefatto adatto ai bambini che consente di lavorare su questi importanti obiettivi delle nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo. Il corso consiste di una parte di lezione frontale in cui viene presentato il robot, il suo funzionamento e in generale come un'attività laboratoriale con l'uso di artefatti (anche tecnologici) possa essere implementata con i bambini dell'età di interesse. Gli insegnanti e le insegnanti sono quindi coinvolti in una fase di workshop in cui sono guidati, alla luce delle riflessioni fatte insieme, nella costruzione e condivisione di un'attività da svolgere nelle proprie classi. Particolare importanza viene data al coordinamento fra i due livelli scolastici a cui è proposto: percorsi di continuità sono proposti e discussi con i corsisti.

La matematica delle filastrocche

progetto scientifico-didattico: prof. Giorgio Bolondi

La matematica è centrale nel campo di esperienze Lo spazio, l’ordine e la misura, ma è indispensabile che l’incontro dei bambini della scuola dell’infanzia con le prime esperienze matematiche avvenga in modo adeguato all’età dei bimbi. Il laboratorio indica una possibile via per questo incontro, attraverso le filastrocche, le conte e altre attività tradizionali. Come sceglierle, costruirle, lavorarci con i bimbi unendo memorizzazione, costruzione di materiali, drammatizzazione, manipolazione di oggetti, e soprattutto come tirare le fila di questo lavoro per preparare il terreno a una acquisizione solida e ben fondata dei primi concetti matematici.

La matematica nelle attività di routine

progetto scientifico-didattico: prof. Giorgio Bolondi

Le attività di routine (registrare le presenze, segnare i giorni sul calendario,apparecchiare la tavola, distribuire le merende…) sono una fonte continua di spunti di matematizzazione, che possono permettere all’insegnante di far realizzare ai bambini ricche e articolate esperienze nell’ambito Lo spazio, l’ordine e la misura. Il laboratorio si propone di aiutare gli insegnanti a cogliere questi spunti, interagire efficacemente con i bambini, organizzare queste esperienze in un quadro concettuale coerente.

Geometria dallo spazio al piano

progetto scientifico-didattico: prof.ssa Silvia Sbaragli
Da vari anni si sostiene il principio di introdurre la geometria passando dal tridimensionale al bidimensionale e non viceversa. L’atteggiamento anti-spontaneo di considerare dapprima le sofisticate (perché prive di modelli) figure piane ha certo illustri origini antiche,  basate sulle scelte matematiche di Euclide, ma non rappresenta il modo che segue l’essere umano nel suo apprendere; il bambino vede, tocca e soppesa le cose (oggetti) tridimensionali prima di farsi l’idea dell’esistenza di astrarre figure bidimensionali.

 

Giochi matematici per la scuola dell’infanzia

progetto scientifico-didattico: prof.ssa Silvia Sbaragli
In questo corso-laboratorio vengono presentati motivanti e creativi giochi ed attività proponibili fin dalla scuola dell’infanzia. Gli incontri si basano sulla presentazione di alcuni semplici concetti matematici proposti in un linguaggio comune sotto una coinvolgente veste ludica. Il tentativo è quindi quello di fare amare questa disciplina.

Elementi di didattica della matematica

progetto scientifico-didattico: prof. Bruno D’Amore
La disciplina “didattica della matematica” richiede uno studio specifico, dato che non coincide con la matematica né con la psicologia o con la pedagogia. I suoi elementi possono essere appresi ma poi vanno studiati e coltivati, per poterli vedere in azione nella pratica d’aula. Essa non coincide con l’esperienza, dato che costituisce una vera e propria disciplina a sé stante.